
L’omogeneità di una partita è un valore importante per comporre miscele con caratteristiche aromatiche pregiate. Ogni prodotto della natura ha i suoi ritmi e così anche il caffè: una materia prima che con la tostatura subisce una trasformazione e, da piccolo duro chicco verdognolo, diventa un chicco grosso, marrone, profumatissimo. Parlare di tostatura, di torrefazione e di trasformazione del prodotto, vuol dire quindi raccontare un gruppo di persone che insieme collabora per mettere a punto miscele riuscite e prestigiose. Un lavoro complesso che richiede capacità tecniche e continua ricerca.
Ed è seguendo questa linea guida che Goppion ha creato la propria cultura del caffè.
Scelto da anni nelle stesse piantagioni, il caffè viene importato e riselezionato nei porti di arrivo. Dopo la selezione, i controlli in azienda: l’esame visivo, olfattivo e poi l’assaggio. Ogni tipo di caffè, di qualsiasi provenienza, deve corrispondere a quanto previsto dalla sua classificazione. Ne vanno colte le espressioni più caratterizzanti, valutati i possibili accostamenti aromatici, al fine di ottenere miscele dal sapore armonioso. La degustazione è conoscenza delle caratteristiche ideali del singolo caffè e delle sue possibili risonanze nella miscela che andrà a formare. È cultura del gusto acquisita lentamente attraverso l’esperienza continua del lavoro. Mescolando e dosando caffè diversi il torrefattore prepara le sue miscele. Le sfumature di profumi e aromi sono infinite: fruttate, fiorite, speziate, dal retrogusto di cioccolato e di cacao, si moltiplicano al palato sapiente di chi deve interpretarle. La missione è quella di mettere insieme i caffè migliori del mondo e produrre miscele di eccellenza. Dietro ai sensi che si accendono al gusto di una buona tazza di caffè ci sono idee, scelte e uomini che, insieme, producono nuove idee.
Così, in un gesto semplice, Goppion diffonde la cultura del saper fare, creando socialità. In un gesto di famiglia.



